“Una Micro-impresa domestica alimentare è prima di tutto un’impresa a tutti gli effetti, soggetta quindi a regole fiscali e igienico sanitarie come tutte le altre. Ciò che la differenzia è ovviamente il luogo di lavoro, il laboratorio, che coincide quasi sempre con la cucina domestica, come nel mio caso. Dico quasi perchè qualcuno, in realtà molto pochi, ha organizzato il laboratorio in una stanza della casa che non veniva utilizzata. Ovviamente la cucina va trasformata, il locale va messo a norma, rendendo le pareti lavabili, chiudendola con pareti in caso di open space, cambiando la rubinetteria che non deve essere manuale. Stessa cosa va fatta anche per i servizi igienici.. Ciò che si produce si può vendere ai privati o ad altre attività. Va rispettata tutta la normativa in vigore per le imprese alimentari, quindi rilevazione giornaliera delle temperature del frigo, va tenuto un manuale di autocontrollo in cui viene scritto tutto quello che riguarda la produzione e i locali di produzione. Siamo ovviamente sottoposti come gli altri ai controlli dell’ASL, tra l’altro qui da me sono capitati a 2 mesi dall’apertura ed hanno trovato tutto perfetto. C’è una regola in più per una micro-impresa domestica, non ci può essere assolutamente promiscuità quindi quando si produce, la cucina è adibita solo ad uso laboratorio ed è off limit al resto della famiglia”.
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“Una Micro-impresa domestica alimentare è prima di tutto un’impresa a tutti gli effetti, soggetta quindi a regole fiscali e igienico sanitarie come tutte le altre. Ciò che la differenzia è ovviamente il luogo di lavoro, il laboratorio, che coincide quasi sempre con la cucina domestica, come nel mio caso. Dico quasi perchè qualcuno, in realtà molto pochi, ha organizzato il laboratorio in una stanza della casa che non veniva utilizzata. Ovviamente la cucina va trasformata, il locale va messo a norma, rendendo le pareti lavabili, chiudendola con pareti in caso di open space, cambiando la rubinetteria che non deve essere manuale. Stessa cosa va fatta anche per i servizi igienici.. Ciò che si produce si può vendere ai privati o ad altre attività. Va rispettata tutta la normativa in vigore per le imprese alimentari, quindi rilevazione giornaliera delle temperature del frigo, va tenuto un manuale di autocontrollo in cui viene scritto tutto quello che riguarda la produzione e i locali di produzione. Siamo ovviamente sottoposti come gli altri ai controlli dell’ASL, tra l’altro qui da me sono capitati a 2 mesi dall’apertura ed hanno trovato tutto perfetto. C’è una regola in più per una micro-impresa domestica, non ci può essere assolutamente promiscuità quindi quando si produce, la cucina è adibita solo ad uso laboratorio ed è off limit al resto della famiglia”.
Ciao Marco,più che fiacco Sprintrade offre generalmente programmi pay-per-lead con una retribuzione bassa se paragonata alle affiliazioni delle Telco o di natura finanziaria.Ogni blog però può avere un suo target preciso, magari su Sprintrade si può trovare un set di prodotti perfetti per il proprio bacino di utenza.Io lo uso poco perchè Ikaro in genere converte bene con prodotti di telecomunicazione (ADSL, Telefonia ecc) e su Sprintrade non ce ne sono molti
Guadagnare con i distributori automatici: investire nel business della distribuzione automatica è un modo per avviare un’attività in gran parte automatizzata e che negli ultimi anni è cresciuta parecchio. I prezzi più contenuti e un’orario di apertura 24h/24h consentono infatti di soddisfare una domanda di mercato che i negozi tradizionali non riescono a soddisfare.
Riparare smartphone, tablet e oggetti tecnologici: sebbene ci siano tantissimi cinesi che fanno riparazioni low cost di smartphone e tablet, molta gente non si fida e cerca soluzioni più affidabili e tecnologicamente affidabili. Tra l’ampia forbice di prezzo di una riparazione eseguita dalla casa madre e quella di un anonimo negozio di cinesi, c’è la possibilità di inserirsi a prezzi comunque abbordabili con un’assistenza qualificata e garantita da un brand.
“Una Micro-impresa domestica alimentare è prima di tutto un’impresa a tutti gli effetti, soggetta quindi a regole fiscali e igienico sanitarie come tutte le altre. Ciò che la differenzia è ovviamente il luogo di lavoro, il laboratorio, che coincide quasi sempre con la cucina domestica, come nel mio caso. Dico quasi perchè qualcuno, in realtà molto pochi, ha organizzato il laboratorio in una stanza della casa che non veniva utilizzata. Ovviamente la cucina va trasformata, il locale va messo a norma, rendendo le pareti lavabili, chiudendola con pareti in caso di open space, cambiando la rubinetteria che non deve essere manuale. Stessa cosa va fatta anche per i servizi igienici.. Ciò che si produce si può vendere ai privati o ad altre attività. Va rispettata tutta la normativa in vigore per le imprese alimentari, quindi rilevazione giornaliera delle temperature del frigo, va tenuto un manuale di autocontrollo in cui viene scritto tutto quello che riguarda la produzione e i locali di produzione. Siamo ovviamente sottoposti come gli altri ai controlli dell’ASL, tra l’altro qui da me sono capitati a 2 mesi dall’apertura ed hanno trovato tutto perfetto. C’è una regola in più per una micro-impresa domestica, non ci può essere assolutamente promiscuità quindi quando si produce, la cucina è adibita solo ad uso laboratorio ed è off limit al resto della famiglia”.
Riparare smartphone, tablet e oggetti tecnologici: sebbene ci siano tantissimi cinesi che fanno riparazioni low cost di smartphone e tablet, molta gente non si fida e cerca soluzioni più affidabili e tecnologicamente affidabili. Tra l’ampia forbice di prezzo di una riparazione eseguita dalla casa madre e quella di un anonimo negozio di cinesi, c’è la possibilità di inserirsi a prezzi comunque abbordabili con un’assistenza qualificata e garantita da un brand.

Aprire un’insalateria o una frullateria: dopo hamburgerie, piadinerie, paninoteche, ora è il momento dell’insalata e della frutta. Vista la costante ricerca di cibo salutare degli ultimi periodi e la continua crescita di vegetariani e vegani, attività che propongono alimenti salutari come frullati di frutta e verdura fresca avranno sicuro successo in futuro.
L’unico problema che vedo è il mercato italiano nei riguardi degli info prodotti nell’area web marketing. Infatti i migliori sia su clickbank che altre piattaforme sono tutti in inglese. Hai notato se questo crea una barriera in termini di conversioni. Io immagino di si ma gradirei una tua opinione a riguardo e se puoi consigliare qualche soluzione valida. Al momento io vedo solo quella di creare blog e funnels in inglese.
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