Aprire un’insalateria o una frullateria: dopo hamburgerie, piadinerie, paninoteche, ora è il momento dell’insalata e della frutta. Vista la costante ricerca di cibo salutare degli ultimi periodi e la continua crescita di vegetariani e vegani, attività che propongono alimenti salutari come frullati di frutta e verdura fresca avranno sicuro successo in futuro.
Aprire una palestra di crossfit o arti marziali: se aprire una palestra potrebbe essere un buon business, aprire un centro dedicato solamente ad attività a corpo libero come queste, lo è certamente ancora di più! Così come pilates, yoga e simili, stanno avendo grande successo soprattutto tra le donne, crossfit e arti marziali impazzano soprattutto tra i ragazzi. Il successo di queste idee di business è dovuto probabilmente al fatto di compiere attività di gruppo e ed eseguire lavori muscolari a corpo libero, più naturali del classico body building. In più per iniziare l’attività non servono grossi investimenti visto che non sono necessari attrezzi molto costosi come in una normale palestra…
Aprire un centro benessere o un centro massaggi: come il veganesimo, anche il trend del benessere è in crescita esponenziale trainando un settore giovane e che vanta ottime previsioni per il futuro. Aprire un centro benessere con servizi come la grotta di sale o i massaggi olistici è un’idea che può produrre degli ottimi risultati. Puntare sulla qualità e la professionalità ti aiuterà a farti distinguere dai numerosi centri che già operano sul mercato.
Diventare life coaching professionista: la figura del coaching si è evoluta moltissimo negli ultimi anni, tanto da entrare di diritto tra le professioni innovative più richieste. Un life coach è un professionista che ha studiato e aiuta le persone a risolvere i loro problemi ed avere successo nella vita. Un lavoro che negli Stati Uniti ha avuto uno strepitoso successo e che qui in Italia sta prendendo piede solo adesso. Non vorrai di certo farti scappare quest’opportunità vero?
In Italia la prima micro impresa domestica è nata solo nel 2014, oggi in totale le imprese attive e regolarmente registrate nel portale di Cucina nostra sono 47, presenti soprattutto nel Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia). Sul piano normativo, per l’apertura di una IAD (Impresa alimentare domestica) occorre far riferimento al Regolamento CE 852/2004, Allegato II, Capitolo III (igiene dei prodotti alimentari), al Regolamento CE 1169/2011 (etichettatura alimentare) e al Regolamento CE 178/2002 (rintracciabilità degli alimenti). Occorre inoltre essere iscritti alla Camera di Commercio, avere una Partita IVA ed essere iscritti all’INPS (solo dopo aver aperto la Partita IVA). Infine è richiesta la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), da presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune dove sarà svolta l’attività di microimpresa. La ASL di competenza verificherà il possesso e la veridicità dei requisiti della cucina (o dei locali di produzione) dichiarati nel progetto e nella SCIA presentata in Comune e rilascerà il permesso necessario per iniziare a sfornare torte, ciambelloni, biscotti e altri prodotti alimentari con cui iniziare a guadagnare come micro-impresa. Chi volesse maggiori informazioni o avesse voglia di trasformare la propria passione per la cucina in un lavoro vero e proprio, può visitare il sito di Cucina Nostra o guardare questo video:
Tra i siti in lingua inglese è uno dei più noti e più utilizzati. Mostra blocchi di annunci come AdSense ma non in maniera contestuale, selezionandoli in base alla categoria assegnata al sito del publisher. E’ possibile scegliere se visualizzare gli Ads del network o solamente quelli che gli advertisers pubblicano sul sito del publisher. Da poco ha introdotto pubblicità InLine (sottolinea parole nel testo della pagina).
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